Il caso di grande risonanza hiQ Labs Inc contro LinkedIn Corporation (che si è svolto negli Stati Uniti) ha fatto luce sulle questioni legali relative al data scraping, molto dibattute.
Sappiamo che non vuoi perderti nel legalese.
Perciò abbiamo preparato un riepilogo di facile lettura dei punti più importanti di questa decisione. Il tribunale si è schierato dalla parte di chi esegue scraping e ha stabilito che raccogliere dati pubblici tramite scraping non viola il CFAA (Computer Fraud and Abuse Act).
Vediamo i dettagli del caso e anche le conseguenze di vasta portata che ne sono derivate.
Lo scraping web è legale?
Cosa ha risposto l’esperto di scraping web quando gli hanno chiesto quale fosse la sua strategia legale? «Mi avvalgo della 404ª».
Se non hai mai raccolto dati tramite scraping, probabilmente ti preoccupa la legalità delle tue azioni.
La buona notizia è che non sei solo. Ogni persona che fa scraping (credo?) se lo è chiesto almeno una volta.
La cattiva notizia è che la risposta non è così semplice. Come gli appuntamenti, proprio non vuole saperne di essere semplice.
Lo scraping web si colloca in una zona grigia e può essere una pratica ambigua.
È ovvio che le aziende vogliano proteggere i propri dati, ma, d’altra parte, se sono disponibili pubblicamente, perché sarebbe sbagliato raccoglierli?
Ma qual è la posizione della legge su questa questione tanto dibattuta? Esaminiamo il caso di maggiore risonanza, hiQ Labs contro LinkedIn, per vedere se riusciamo a trovare qualche risposta.
Il verdetto: raccogliere dati tramite scraping non è illecito
Nel 2022, la Corte d’appello del Nono Circuito ha finalmente preso una decisione, schierandosi dalla parte di hiQ Labs. Il tribunale ha stabilito che raccogliere tramite scraping dati disponibili pubblicamente non costituisce una violazione del CFAA, anche se contravviene ai termini di utilizzo del sito web.
LinkedIn stava cercando di impedire ai bot di hiQ di raccogliere tramite scraping i dati dei profili pubblici dei suoi utenti. Ma il Nono Circuito è stato chiaro: concedere a un’azienda il monopolio assoluto su dati che non le appartengono (in quanto concessi in licenza) sarebbe dannoso per l’interesse pubblico.
Un ambito di applicazione limitato per il CFAA
In parole molto più semplici, il Nono Circuito ha stabilito che le aziende non hanno carta bianca nel decidere chi può raccogliere e utilizzare dati pubblici.
Il CFAA non va interpretato in modo così ampio, altrimenti quasi chiunque diventerebbe un criminale.
Secondo la sentenza, il CFAA rende penalmente perseguibile solo l’accesso non autorizzato a informazioni private e protette.
In sintesi: i siti web non possono più ricorrere al CFAA per impedire la raccolta non autorizzata di dati. E non possono intraprendere azioni legali contro chi fa scraping.
Dati pubblici e privati: esame delle questioni di legalità
Le questioni legali relative al data scraping si spostano ora sulla distinzione tra dati pubblici e privati.
Perciò, per tua comodità, ho preparato un breve promemoria da seguire quando hai intenzione di raccogliere dati tramite scraping:
- I dati sono disponibili gratuitamente? Probabilmente non corri rischi.
- I dati sono accessibili solo ai proprietari? Potrebbero esserci dei problemi
Facile, no?
Tuttavia, dobbiamo considerare anche altri fattori…
Anche se i dati raccolti tramite scraping sono disponibili pubblicamente, devi comunque tenere conto dei contratti, del diritto d’autore e delle leggi, come il GDPR se ti trovi nell’UE.
Ci sono anche considerazioni etiche che vanno oltre la semplice legalità, come rispettare le istruzioni di robots.txt ed evitare di sovraccaricare i server, per citarne alcune. Il fatto che qualcosa sia «legale» non significa che sia automaticamente giusto.
Via libera a chi fa scraping web?
Anche se a prima vista potresti pensare che la sentenza a favore di hiQ sia una vittoria per chi fa scraping web, non significa che tu abbia carta bianca per fare scraping.
Questo caso restringe l’interpretazione del CFAA e conferma il diritto di raccogliere dati pubblici. Ma ci sono altre questioni legali relative al data scraping a cui dobbiamo prestare attenzione.
Ad esempio, se per raccogliere dati tramite scraping crei un account utente, potresti avere dei problemi perché hai accettato i termini di servizio. Anche se il CFAA non si applica, potresti comunque violare un contratto. Quale contratto, chiedi? Beh, quando crei un account utente su un sito web, di solito devi accettarne i termini di servizio.
Infine, LinkedIn ha ottenuto un’ingiunzione permanente, il che, in parole semplici, significa che è riuscita a far cessare le attività di scraping di hiQ nell’ambito dell’accordo raggiunto tra le parti. Quindi, in un certo senso, è stata una vittoria anche per LinkedIn.
PS: Tieni presente che raccogliere tramite scraping dati protetti da copyright, come articoli, video e immagini, può violare i diritti di proprietà intellettuale, indipendentemente dal fatto che siano accessibili pubblicamente.
Implicazioni legali del web scraping: in sintesi
«Fare scraping o non fare scraping: questo è il dilemma», direbbe Amleto, se fosse nato nel 1998. Scherzi a parte, casi come hiQ vs LinkedIn ci aiutano a fare chiarezza sulla legalità del web scraping.
È altamente improbabile che lo scraping di dati pubblici ti porti a violare il CFAA.
Tuttavia, alcune pratiche potrebbero comportare conseguenze legali, come ignorare gli ordini di cessazione e desistenza, violare gli accordi con gli utenti e persino creare account falsi.
La causa LinkedIn vs hiQ, durata sei anni, si sarà anche conclusa, ma la guerra allo scraping dei dati è ancora in corso. Le aziende cercheranno di proteggere i propri dati, e sappiamo tutti quanto siano potenti i lobbisti negli Stati Uniti.
Nell’UE, tuttavia, il lobbying potrebbe non essere un problema così rilevante. Invece, per chissà quale ragione, hanno puntato tutto sulla privacy, e sono abbastanza sicuro che le leggi del GDPR abbiano qualcosa da dire sull’uso del web scraping.
Nonostante queste difficoltà, sappiamo tutti che chi fa scraping continuerà a farlo.
Avvertenza:
A) Non è un parere legale. Questo post è stato scritto a fini educativi e di intrattenimento.
B) Sebbene il caso hiQ vs LinkedIn abbia creato un precedente, non concede libertà illimitata.
C) Le leggi sulla protezione dei dati, come il GDPR nell’UE, avranno la precedenza su una causa americana.
D) Le leggi del tuo Paese potrebbero essere del tutto diverse da quelle menzionate in questo testo.
E) Non sono un avvocato, non ho idea di quello che sto facendoooo.
Riferimenti:
López de Letona, Javier Torre de Silva y. «Il diritto di fare scraping dei dati su Internet: dal caso statunitense hiQLabs, Inc. v. LinkedIn Corp. ai casi di scraping di ChatGPT: differenze tra il diritto statunitense e quello dell’UE». Global Privacy Law Review (2024) https://doi.org/10.54648/gplr2024001
Sobel, Benjamin. «HiQ v. LinkedIn, Clearview AI e un nuovo diritto comune del web scraping». (2020). https://dx.doi.org/10.2139/ssrn.3581844
